
Il film di cui vi parlo oggi è un progetto di qualche tempo fa, cioè una serie di film biografici sulla vita di Ernesto "Che" Guevara negli anni della lotta armata. Il progetto è diviso in due film, "che: l'argentino" e "che: il guerrigliero": il primo narra, a quanto so, del periodo della rivoluzione cubana degli anni '50, con la deposizione del dittatore filoamericano Fulgenzio Batista, e con la salita al potere di Fidel Castro. Poco dopo, Guevara sparisce da Cuba, lasciando scritto che "altri popoli declamano il suo modesto aiuto".
E qui inizia il film: inquadrature molto ravvicinate seguono i personaggi che si muovono nello spazio, l'uso della camera a mano è abbondante... molte inquadrature, all'inizio, mi han fatto un po' di nausea XD
Il film segue gli spostamenti di Guevara fino in Bolivia, dove addestra in gran segreto una squadra rivoluzionaria per rovesciare il governo dittatoriale dell'epoca: le scene sono rese in maniera documentaristica, la colonna sonora è minuta, si sente poco e solo quando necessario. Per il resto i suoni che sentirete di più sono i rumori della giungla e dei colpi di fucile.
Benicio del Toro interpreta Guevara, e lo rende piuttosto bene. A parte la somiglianza fisica, recita il personaggio senza esagerare in luoghi comuni o movenze da operetta. Le scene in cui ha attacchi di asma cronica (Guevara faceva il guerrigliero nonostante soffrisse di una forte asma che lo debilitava all'estremo senza medicine ad aiutare) sono rese con una sensibilità toccante, e del Toro appare quasi come un Crist0 moderno, che sottopone la sua salute alla causa rivoluzionaria e alla sicurezza dei compagni di lotta.
Le scene sono molto lente, o almeno così abbiamo pensato io e i miei amici e amiche: a parte i movimenti per forza di cose lenti dei soldati nella giungla, l'azione si svolge lentamente, e perfino le scene d'azione sembrano asettiche. Ma basta concentrarsi, e sembra di essere là, in mezzo all'azione, con i proiettili che sfiorano il tuo corpo o che colpiscono i tuoi compagni.
Però, l'intercalare delle scene è rapido, rapidamente si passa dai 140 giorni (il film è scandito in giorni, per un totale di 340 giorni) dell'addestramento ai giorni dei rifornimenti, dei tradimenti, del braccaggio del gruppo da parte dell'esercito Boliviano supportato segretamente dagli USA.
La resta storica è precisa e abbastanza dettagliata, ma non nego che bisogna conoscere un po' di storia dell' America Latina per raccapezzarsi completamente.
Tutto sommato, un buon film, forse poco masticabile per il grande pubblico ma reso con il talento del documentarista. La figura del Che non viene mitizzata o screditata, ma resa nell'ambito del contesto storico dell'epoca.
Ah, ovviamente alla fineMuoiono tutti. La scena della morte del Che è una delle poche arie drammatiche che si dà il film
